Vinaria Nave de Oro
CDF 951/133 1970 Vino Bianco 2024 - Azienda Agricola Paolo Sandro Pettarin
CDF 951/133 1970 Vino Bianco 2024 - Azienda Agricola Paolo Sandro Pettarin
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Un bianco fuori dagli schemi
Il CDF 951/133 2024 di Paolo Sandro Pettarin è un vino bianco che nasce da uve 60% Friulano e 40% Sauvignon Blanc, interpretate attraverso una vinificazione che si discosta dagli stili più convenzionali del vino bianco italiano.
La particolarità di questo vino risiede nella scelta delle uve, nella pressatura a grappolo intero e nel lungo affinamento sulle fecce. Il Sauvignon Blanc utilizzato appartiene a un biotipo diverso da quello più comunemente conosciuto: presenta grappoli più piccoli e un profilo aromatico lontano dalle classiche note varietali del Sauvignon. In questa interpretazione contribuisce invece a una sensazione più cremosa e a una maggiore profondità, valorizzate dall'affinamento in riduzione sulle fecce.
Il Friulano completa l'assemblaggio, mentre la lavorazione delicata delle uve e il tempo trascorso in cantina costruiscono un vino in cui freschezza, consistenza e complessità cercano un equilibrio diverso da quello dei bianchi più immediati.
Le note dell'enologo
«Nel CDF ci ha colpito soprattutto il modo in cui viene interpretato il Sauvignon Blanc: un biotipo con grappoli più piccoli e caratteristiche aromatiche diverse da quelle che associamo abitualmente a questo vitigno. Qui non sono i classici aromi varietali a dominare, ma una componente più cremosa, che si sviluppa anche grazie al lungo affinamento in riduzione sulle fecce.
Un altro aspetto fondamentale è la pressatura a grappolo intero. È una scelta che aiuta a preservare l'acidità e definisce uno stile preciso, lontano da quello più comune dei vini bianchi prodotti in Italia. È proprio questa combinazione di freschezza, struttura e interpretazione non convenzionale che ci ha convinto a selezionarlo.»
— Yuri Stefani
Perché lo abbiamo scelto
Abbiamo scelto il CDF 951/133 perché rappresenta un modo diverso di interpretare il vino bianco, sia nella gestione delle uve sia nel risultato finale.
Ci ha interessato innanzitutto il Sauvignon Blanc, un biotipo particolare che si allontana dal profilo aromatico più immediatamente riconoscibile del vitigno. Al posto delle consuete note varietali, offre una lettura più discreta e cremosa, sostenuta dal lavoro sulle fecce.
La scelta della pressatura a grappolo intero è altrettanto importante: preservare la freschezza e l'acidità delle uve significa costruire un vino con una dinamica gustativa diversa, senza puntare soltanto sull'impatto aromatico.
La fermentazione spontanea in barrique usate e i circa 18 mesi di affinamento sulle fecce completano il percorso. È una bottiglia che abbiamo selezionato perché esprime un'identità precisa e personale, dimostrando quanto le scelte di vinificazione possano cambiare il carattere di un vino, anche partendo da vitigni conosciuti.
Il territorio
Il CDF 951/133 è legato al contesto di Capriva del Friuli, in Friuli Venezia Giulia, dove il terreno argilloso presenta la caratteristica ponca.
Questa formazione geologica è composta da marne e arenarie di origine marina, depositate sui fondali milioni di anni fa e successivamente emerse attraverso movimenti tettonici. È una componente importante del paesaggio viticolo friulano, che offre un contesto particolare alla coltivazione della vite.
Il codice CDF 951/133 identifica il riferimento del vigneto; il 1970 riportato in etichetta indica l'anno d'impianto, mentre il vino proposto è l'annata 2024.
La cantina
Paolo Sandro Pettarin è un giovane enologo che ha costruito il proprio percorso attraverso anni di esperienza sul campo, maturando una visione personale del vino fondata sulla sensibilità artigianale, sulla ricerca e sul rispetto della materia prima.
Una tappa fondamentale della sua formazione è stata la collaborazione con Patrick Uccelli, al cui fianco ha lavorato come braccio destro sia in vigneto sia in cantina. Un'esperienza che gli ha permesso di approfondire da vicino un approccio produttivo basato sul basso intervento, sull'attenzione ai processi naturali e sulla volontà di accompagnare il vino senza forzarne l'espressione.
Di questa filosofia Paolo condivide molti principi, che oggi rielabora attraverso le proprie scelte agronomiche ed enologiche. I suoi vini nascono così dalla ricerca di un equilibrio tra intervento e libertà espressiva, con la curiosità di sperimentare e la volontà di dare vita a bottiglie personali, lontane dagli schemi convenzionali.
Scheda tecnica
Produttore: Paolo Sandro Pettarin
Vino: CDF 951/133
Annata: 2024
Vitigni: 60% Friulano, 40% Sauvignon Blanc
Tipologia: Vino bianco
Gradazione alcolica: 12% vol.
Zona: Capriva del Friuli, Friuli Venezia Giulia
Anno d'impianto: 1970
Terreno: Argilloso con presenza di ponca, marne e arenarie di origine marina
Vendemmia: Prima decade di settembre
Pressatura: A grappolo intero
Fermentazione: Spontanea in barrique usate
Affinamento: Circa 18 mesi sulle fecce, in riduzione
Filtrazione: Leggera
Imbottigliamento: Aprile 2026
Solforosa: Aggiunta minima prima dell'imbottigliamento
Nel calice
Colore
Un bianco da valutare per luminosità ed evoluzione, con sfumature che possono svilupparsi durante il lungo affinamento sulle fecce e in legno.
Profumo
Il Sauvignon Blanc, in questo particolare biotipo, non punta sulle classiche note varietali più esplosive. Il profilo è più discreto, con una componente cremosa ed evoluta che si integra con le caratteristiche del Friulano.
Gusto
La pressatura a grappolo intero contribuisce a preservare l'acidità naturale delle uve e a definire un sorso più teso e dinamico. Il lungo affinamento sulle fecce aggiunge consistenza e cremosità, mentre la fermentazione in barrique usate accompagna il vino senza sovrastarne il carattere. Il risultato è un bianco che cerca l'equilibrio tra freschezza, volume e complessità, con uno stile distante dalle interpretazioni più convenzionali dei bianchi italiani.
Abbinamenti consigliati
Perfetto da provare con:
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Risotti alle erbe o alle verdure
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Primi piatti con pesce
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Pesce al forno e alla griglia
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Carni bianche
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Formaggi di media stagionatura
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